Categoria: blog

Donne diacono, dove soffia lo Spirito (domenicopizzuti.blogspot.it)

suora2bbinoccoli

Fa ben sperare l’apertura di un cammino verso il diaconato femminile ai livelli più alti della Chiesa Cattolica. Un esito positivo sarebbe uno dei primi passi concreti – consentiti dalla presenza di papa Bergoglio – per rimontare quei “200 anni di ritardo” della Chiesa prospettati dal Cardinal Martini nel suo testamento spirituale.

Di fronte alla quantità di storture e distorsioni storiche accumulate, cenere su cenere sopra le braci ardenti, può sembrare una irrilevanza. Ma è togliendo alcuni sassolini chiave che si accelera lo sbriciolamento della diga intera, e che al contempo si concede una gradualità che eviti l’inondazione travolgente a scapito dei “piccoli” e di chi certi problemi non è mai stato aiutato a porseli.
Non è un caso che siano proprio le donne protagoniste di certi slanci, mentre di fronte ai cambi di passo e alle parole dure di papa Francesco il clero ingessato e smarrito perlopiù fa orecchie da mercante (magari si attrezza per accogliere qualche rifugiato, ed è un ottimo inizio, ma guai a recepire quanto attiene ad autocritiche e riforme strutturali della Chiesa). Nel mio ultimo soggiorno a Scampia (perché dalle periferie si osserva meglio il resto del mondo e si toccano i propri limiti), ho parlato a lungo con padre Domenico Pizzuti – ancora attivo a 87 anni soprattutto nel dialogo tra rom e istituzioni – lucido osservatore gesuita e sguardo sociologico curioso e attento. Il cruccio dell’esclusione delle donne dai ministeri è spesso tema del nostro confronto, non tanto sul livello teologico quanto osservando le pratiche nelle diocesi e nelle comunità, e le “diaconie di fatto” che esistono ma non sono incoraggiate né riconosciute con pari autonomia e dignità…

Continua a leggere sul blog di Domenico Pizzuti

Annunci

Diario Nomade, un blog per raccontare l’Etiopia

Insieme ad Alessia Traverso stiamo raccontando il viaggio in Etiopia su un blog nuovo di zecca che abbiamo chiamato “Diario nomade. Racconti e scorci di mondi altri“. Vi trovate gallery fotografiche, racconti, guide di viaggio e video – in diretta e in differita –  da un viaggio speciale nel cuore dell’Africa.

Vai al blog Diario Nomade

Raccontare l’incontro tra i popoli – Il Fatto

di Giacomo D’Alessandro

pubblicato sul blog Suq Genova su ilfattoquotidiano.it

Expo dei Popoli e #milionidipassi: chi sono questi sconosciuti? Nella marea di informazione e comunicazione circolata in questi mesi sul tema di migranti e rifugiati, alcune cose vanno fatte passare (o proprio lasciate perdere) mentre altre, cui si è data meno rilevanza, ha senso riprenderle, farle emergere, farne buon uso. Fa pensare che nell’epoca della breaking news, della notizia in tempo reale su una varietà di piattaforme e di fonti, così poca risonanza abbiano avuto campagne significative, utili per ampliare le prospettive di conoscenza e azione di tutti i cittadini. Vogliamo segnalarne due, che ben si collegano a due ambiti in cui il Suq da sempre offre contributi culturali e artistici riconosciuti a livello europeo: il cibo e la migrazione. In particolare l’evento Expo dei Popoli, che ha preso vita a margine (e in simbolica contrapposizione) dell’Expo di Milano 2015, e la campagna #milionidipassi di Medici Senza Frontiere.

Expo dei Popoli è il forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini, e si è svolto a Milano a giugno 2015, in quella stessa Fabbrica del Vapore dove pochi mesi dopo ha preso vita il nostro Suq delle Culture. 180 delegati internazionali convocati a partire dal manifesto comune di 50 organizzazioni no profit italiane, si sono incontrati “per rispondere alla sfida di Nutrire il Pianeta applicando i principi della Sovranità Alimentare e della Giustizia Ambientale” e si sono confrontati e impegnati sulle concrete “soluzioni da mettere in campo per vedere finalmente riconosciuti e garantiti il diritto ad un’alimentazione adeguata e un uso equo e sostenibile delle risorse naturali”. (altro…)

Cosa significa restare umani – Il Fatto

di Giacomo D’Alessandro

pubblicato sul blog Suq Genova su ilfattoquotidiano.it

human-locandina-630x375

Sono dei giorni scorsi gli attacchi violenti e indiscriminati a Bruxelles, ad Istanbul e in Siria. Di sfondo e in parallelo assistiamo alla messa in discussione del trattato di Schengen, con un forte ritorno all’idea di frontiera come barriera, proprio nella “civile” Europa. A Genova abbiamo pianto sgomenti Francesca, una delle vittime di quell’assurdo incredibile incidente stradale in Spagna. Avvenimenti diversi, certo, ma che richiamano non senza una certa angoscia al nostro essere umanità. Dove stiamo andando? Come orientarsi in una realtà complessa, spiazzante, che irrompe a livello anche emotivo in maniera così disarmante?

Ci sono quattro docufilm che girano ultimamente, e che mi è capitato di vedere uno dopo l’altro nel giro di poche settimane, quattro sguardi capaci di risvegliare quella scintilla di speranza, passione e attaccamento all’essere umano, ma soprattutto all’essere “umani”, al restare umani per dirla con il nostro compianto don Gallo.

Il primo film è Human del regista Yann Arthus-Bertrand, uscito nel 2015 e finanziato da due fondazioni no profit. In tre anni il regista ha intervistato oltre 2000 persone in decine di lingue diverse, attorno a una sola domanda: cosa ci rende umani? Ne esce un’opera enciclopedica, un affresco di una umanità variopinta, sconosciuta, affascinante, e al contempo interpellata da simili dubbi, simili difficoltà, simili speranze. Un film senza commenti, dove bastano le parole di gente comune che esprime il suo senso di vivere, la sua esperienza di amore, rabbia, dolore, ingiustizia, fede…un’antologia dell’umanità, della sua straordinaria fragilità e forza e bellezza. (altro…)

Il Suq sul Fatto – Xena Tango, intervista a Roberta Alloisio

 
Sta già avendo i primi successi il terzo disco della cantante Premio Tenco Roberta Alloisio, storica collaboratrice di Suq Genova e coordinatrice delle nostre attività formative sull’intercultura attraverso laboratori teatrali e musicali. Abbiamo chiesto a Roberta di raccontarci come nasce e cosa ci fa scoprire questo viaggio tra musiche e culture, assolutamente originale nel panorama attuale della musica italiana, appena uscito per Cni Unite.
 

CHIESA E GIOVANI, UNA RIFLESSIONE SU APPUNTI ALESSANDRINI

“…anche chi esplicita una scelta di fede, in pochissimi casi la unisce a un buon rapporto con l’ordinaria vita parrocchiale, le celebrazioni, l’istituzione ecclesiastica. Calza a pennello la recente osservazione del teologo Hans Kung: oggi molte persone credono nonostante la Chiesa. Quello che si riceve parlando con i ragazzi – i ragazzi che scelgono di “avere fiducia” e “starci dentro” – è una fatica immane e forzata…”

Leggi tutto l’articolo