Categoria: musica

Riviviamo via Pré #2

Irish for Prè è stata un’altra piccola scommessa vinta.
Vedere tanti musicisti suonare e tanti bimbi italiani di ogni colore ballare e giocare, è stato fortissimo.
Ci stiamo credendo in tanti a creare mescolanza e socialità attraverso la musica, in un territorio vissuto da dentro e da fuori come un ghetto off limits.
Grazie per la serata agli artisti Gianmaria ValenteGabriele ZerbinatiTiziano ZerbinatiMarco FerrettiMarco MonfregolaArianna ZuninoAlessandro Altomari…e al mitico Dario Gisotti per averlo reso possibile. Grazie ai volontari de La Staffetta associazione e a chi è venuto a sentire e a vivere piazza Marinelle. Per tutti quelli che hanno un’idea BELLA di sicurezza e di futuro…è solo l’inizio. #MusicForPré

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(Grazie per il video a Stefano Bergamaschi)

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Riviviamo via Pré #1

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Portare #RicordandoFaber in via Prè è stata un’emozione. Far risuonare La Cittá Vecchia proprio “nei quartieri dove il sole del buon Dio non dá i suoi raggi” ha avuto un sapore speciale. Portare gente da fuori e creare convivialità nel nuovo ghetto, mescolandosi con i bimbi di tutti i colori, è un messaggio forte di un’altra idea di sicurezza e di inclusione. Non ci sono quartieri off limits. Solo piazze in cui non ci siamo ancora mescolati. Grazie a tutti i musicisti, i volontari, gli amici e i cittadini che hanno voluto esserci per vivere questa naturalezza dal senso importante. È stato bello. Alla prossima!
#daidiamantinonnasceniente
#unagocciadisplendore

[Leggi anche Cantando Faber tutti insieme su LiguriTutti]

 

Cornigliano, attenti al Cane

A Genova gli spazi di sana aggregazione per fare e ascoltare musica sono sempre un problema. Mancano, sono ostacolati, vengono chiusi… Ma a Genova la musica ha ancora tanto da dire, da esprimere e da raccontare. Il solito discorso della stupefacente città in grado di produrre talenti e di convincerli a scappare, perché siano riconosciuti fuori ben prima che qui.
Poi ci sono le esperienze innovative, tutte cuore e passione, che cercano strade parallele, testarde… Il CANE a Cornigliano è una di queste. E forse non è un caso che nasca “fuori centro”. C’è bisogno di rimescolamento. Siamo una ex città, un ammasso di differenti città che faticano a diventare delle comunità. Si riparte dai piccoli numeri, dai luoghi comunitari, dalla passione e dalla bellezza creativa. Si riparte da ciò che sembra periferia.

https://www.facebook.com/cane.genova/

Sound of Change. 13 ottobre 2017 Mercato del Carmine, Genova

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Ex-OtagoFree ShotsLuke & The LionBacci Del Buono suonano per Sound of Change.
Non è solo una serata gratuita con alcuni tra i migliori artisti genovesi.
Sound of Change è il nostro modo di lanciare un messaggio di solidarietà e accoglienza a chi fugge da guerre e persecuzioni.
E vogliamo farlo suonando, cantando e dando a tutti la possibilità di compiere tre azioni concrete per un’integrazione più umana:
• Firmare la legge popolare #EroStraniero per migliorare l’accoglienza diffusa e l’integrazione.
• Diventare volontari nei progetti di inclusione, donate qualche ora del vostro tempo.
• Mettere a disposizione una stanza o una casa per ospitare temporaneamente un rifugiato.
L’accoglienza non è un optional, e noi possiamo riscriverla dal basso, agendo ora!

*** Ingresso libero ***

Sound of Change è un concerto a favore dell’accoglienza che nasce da un gruppo di giovani attivisti genovesi, coordinato da Giacomo D’Alessandro ePietro Mensi. E’ realizzato a titolo volontario da tutti coloro che vi collaborano, e reso possibile dalla partecipazione gratuita di alcuni tra i migliori musicisti genovesi.
Al pubblico chiediamo 3 semplici azioni per cambiare l’accoglienza dei rifugiati e per #restareumani:

1. conoscere e firmare la proposta di legge popolare Ero straniero – L’umanità che fa bene, promossa a livello nazionale da Radicali Italiani, Casa della Carità, ACLI, ARCI, Centro Astalli, CISG, A buon diritto, ASGI, CNCA. La legge incentiva l’accoglienza diffusa in piccoli numeri e semplifica l’integrazione favorendo l’accesso al mondo del lavoro e ai servizi primari.

2. iscriversi come volontari ad attività di accoglienza, integrazione e inclusione sul territorio genovese, conoscendo chi le promuove.

3. aderire a progetti di “accoglienza diffusa” promossi da Refugees Welcome Italia e AirBnb, mettendo a disposizione una stanza o una casa per ospitare un richiedente asilo.

In un momento storico in cui l’accoglienza è oggetto di tensioni, demagogie ma soprattutto mancanza di visione, vogliamo cambiare il clima di paura e diffidenza dando vita ad un momento di socialità e condivisione, trainato dalla performance artistica di alcuni tra i migliori esponenti genovesi della musica italiana. Senza prestare il fianco a polemiche o slogan, proponiamo opportunità concrete di costruire dal basso un’esperienza diversa, autentica e positiva di accoglienza. Dando il segnale che a Genova c’è un mondo, a partire dai giovani, intenzionato a coinvolgersi e fare la sua parte di cittadinanza attiva con serenità, impegno e lungimiranza.
L’iniziativa è apartitica, aperta alle adesioni del mondo culturale, artistico e associativo.

Lo Hobbit in 15 canzoni (leganerd.com)

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È stato l’amore per la Terra di Mezzo di Tolkien – “il papà di tutti i nerd”, cit. – ad ispirarmi, tre anni fa, l’urgenza di un’avventura ambiziosa: scrivere un album di canzoni sulla fiaba de Lo Hobbit.

La condizione ideale si è rivelata una casa di campagna, in un piovoso giorno primaverile, quando chitarra alla mano e libro aperto accanto alla stufa, le canzoni hanno cominciato a fluire, seguendo il piccolo Bilbo nei passaggi più soffici e più impervi della sua impresa. Il titolo me lo aveva ispirato un amico di vecchia data, Giuseppe Festa, già autore del bellissimo Voci dalla Terra di Mezzo, e oggi romanziere naturalista per Salani. E non poteva che essere “Andata e Ritorno”, come Bilbo stesso intitola il suo manoscritto di memorie.

Nel giro di tre giorni, su un quadernetto ramingo rilegato in pelle mi ritrovavo testi e accordi di 15 canzoni che seguivano lo svolgimento del libro di Tolkien…

Continua a leggere su leganerd.com

Andata e Ritorno disponibile in CD – Giandil

ANDATA E RITORNO
Giandil, 2015
Ora disponibile in CD – Euro 9

 

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Un viaggio in musica ispirato a Lo Hobbit di Tolkien.
14 canzoni originali da scoprire, eseguite da oltre 20 giovani artisti.
Con la partecipazione del musicista e scrittore Giuseppe Festa dei Lingalad.

Ascolta le anteprime delle canzoni, prenota una copia, scopri concerti e artisti


 

TRACKLIST

1. Sotto la Collina | La Contea, gli Hobbit e Casa Baggins, dove ha inizio.

2. Scheggia le Coppe | I Nani, sparecchiando la cena a Casa Baggins.

3. Lontano sui Monti | I Nani attorno al camino decidono il grande viaggio.

4. Rivendell | Gli Elfi accolgono i Nani in Gran Burrone.

5. Giganti di Pietra | Scoppia il temporale sulle Montagne Nebbiose.

6. Nell’Oscurità | Bilbo e Gollum nella caverna fanno a gara di indovinelli.

7. Grandi Nidi | La compagnia in volo con le Grandi Aquile.

8. L’Arida Brughiera | I Nani al riparo nella Casa di Beorn.

9. Vecchio Ragno | Bilbo ai Ragni giganti del Bosco Atro.

10. Sul Rapido Ruscello | Gli elfi ai barili che discendono il fiume.

11. Il Re degli Antri | Gli Uomini rievocano la profezia in onore di Thorin.

12. Sotto il Monte | I Nani sulla Montagna Solitaria in attesa del fato.

13. Addio Buon Ladro | Thorin morente e Bilbo al suo capezzale.

14. Gli Elfi Cantano a Ogni Ora | Gli Elfi a Bilbo e Gandalf di ritorno a Gran Burrone.

 

Se cacciamo da Genova la musica da strada e da locale

Mentelocale.it – Tatiana, musicista di strada, disturba via Garibaldi?

Una certa parte di genovesi ancora non ha capito una cosa: incentivare la MUSICA dal vivo (quella che mette in gioco competenze, talenti, percorsi, studi, creatività…), di strada o nei locali, significa INVESTIRE su una movida sana, su strada e piazze vissute, abitate, SICURE, di aggregazione, su una cultura accessibile un intrattenimento “alto”.
Il fatto che ancora di recente locali musicali come La Trampa abbiano dovuto chiudere o artisti professionisti come Tatiana sentirsi ALLONTANATI significa lasciare spazio alla movida degradante del bere sfrenato, del divertimento “da spaccarsi”, della finta musica omologante e appiattente, delle strade grige e irrilevanti, dove l’unico rumore è quello del traffico incessante.
Far PROBLEMI a chi fa musica dal vivo e tenersi i vicoli notturni pieni di quattordicenni che vomitano superalcolici venduti a 1 Euro da locali alienanti, non è un caso, o una moda. E’ una precisa scelta. Culturale, sociale e politica.
O questa città decide SERIAMENTE di investire sul suo patrimonio sempre vivo di musicisti, cantautori, creativi, o continuerà a vederli andar FUORI, a far successo e vita altrove.