L’UOMO DELLE SEI TELEVISIONI, DELLE CORRUZIONI, DELLE LEGGI CONTRO LE INTERCETTAZIONI

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Intercettazione avvenuta il 21/06/2007 tra il leader dell’opposizione di centro-destra e il direttore di Rai Fiction; molto utile, di questi tempi, a ricordarci CHI è stato eletto come PRIMO CITTADINO d’Italia. Non una notizia di parte, come si vuol far credere, semplicemente “una notizia”, di quel genere di notizie che spesso non vengono fatte passare ai Tg o i Tg stessi non passano per paura. Di quel genere di notizie che fanno davvero luce su determinate persone, sul loro modo di vivere la politica, i poteri, il denaro, le donne, le amicizie, l’informazione televisiva, l’autostima.

  • P.S. Questo post serve a compensare il monologo di Porta a Porta tenuto dal diretto interessato Silvio Berlusconi mercoledì 7 maggio 2009. Troppo facile parlare senza contraddittorio e senza prove.
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IL PAPA SCRIVE A TUTTI I VESCOVI PER CHIARIRE SUI LEFEVBRIANI

Dalla Lettera del Papa ai Vescovi riguardo alla revoca della scomunica ai 4 vescovi illegittimamente ordinati nel 1988 da Mons. Lefebvre.


“[…] Molti Vescovi si sono sentiti perplessi davanti a un avvenimento verificatosi inaspettatamente e difficile da inquadrare positivamente nelle questioni e nei compiti della Chiesa di oggi. […] Alcuni gruppi, […] accusavano apertamente il Papa di voler tornare indietro, a prima del Concilio: si scatenava così una valanga di proteste, la cui amarezza rivelava ferite risalenti al di là del momento. […]
Una disavventura per me imprevedibile è stata il fatto che il caso Williamson si è sovrapposto alla remissione della scomunica. Il gesto discreto di misericordia verso quattro Vescovi, ordinati validamente ma non legittimamente, è apparso all’improvviso come una cosa totalmente diversa: […] un apparente ritorno indietro rispetto a tutti i passi di riconciliazione tra cristiani ed ebrei fatti a partire dal Concilio – passi la cui condivisione e promozione fin dall’inizio era stato un obiettivo del mio personale lavoro teologico. […]
Mi è stato detto che seguire con attenzione le notizie raggiungibili mediante l’internet avrebbe dato la possibilità di venir tempestivamente a conoscenza del problema. Ne traggo la lezione che in futuro nella Santa Sede dovremo prestar più attenzione a quella fonte di notizie.
[…] Un altro sbaglio, per il quale mi rammarico sinceramente, consiste nel fatto che la portata e i limiti del provvedimento del 21 gennaio 2009 non sono stati illustrati in modo sufficientemente chiaro al momento della sua pubblicazione. La scomunica colpisce persone, non istituzioni. […] La remissione della scomunica mira allo stesso scopo a cui serve la punizione: invitare i quattro Vescovi ancora una volta al ritorno.
[…] Per precisarlo ancora una volta: finché le questioni concernenti la dottrina non sono chiarite, la Fraternità non ha alcuno stato canonico nella Chiesa, e i suoi ministri – anche se sono stati liberati dalla punizione ecclesiastica – non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa. […] Con ciò viene chiarito che i problemi che devono ora essere trattati sono di natura essenzialmente dottrinale e riguardano soprattutto l’accettazione del Concilio Vaticano II e del magistero post-conciliare dei Papi.
[…] Se dunque l’impegno faticoso per la fede, per la speranza e per l’amore nel mondo costituisce in questo momento (e, in forme diverse, sempre) la vera priorità per la Chiesa, allora ne fanno parte anche le riconciliazioni piccole e medie.
[…] Io stesso ho visto, negli anni dopo il 1988, come mediante il ritorno di comunità prima separate da Roma sia cambiato il loro clima interno; come il ritorno nella grande ed ampia Chiesa comune abbia fatto superare posizioni unilaterali e sciolto irrigidimenti così che poi ne sono emerse forze positive per l’insieme.
[…]
BENEDETTO PP.XVI”

NIENTE PIU’ SCUSE CONTRO LA MOSCHEA

La neonata associazione Arcipelago Lagaccio, 25 tra associazioni, gruppi, parrocchie e realtà dei quartieri interessati dalla futura moschea, grazie al suo porsi in dialogo rispettoso e accogliente, ha già avviato un cammino di confronto con il Comune affinchè il quartiere non “subisca” la moschea ma anzi ne accompagni la nascita e insieme ottenga quella “rinascita” di cui ha bisogno dopo tanti anni.
Nel corso dell’ultimo incontro, una bozza di progetto del Comune ha per esempio reso evidente che, non solo le realtà già presenti sul posto continueranno a esistere, ma che i progetti già approvati sul luogo del Lagaccio saranno realizzati anche prima della moschea stessa: la bocciofila, i primi lavori a partire, il parco pubblico (a quanto sembra finanziato proprio dai costruttori della moschea) ed altre situazioni importanti come la caserma Gavoglio.

Chi si opponeva alla moschea dicendo che “ruberebbe il posto” ad altri interventi di riqualificazione non mantenuti, ora non ha più scuse. I contrari saranno targati, che lo siano o no, come xenofobi e razzisti. A livello nazionale. E non otterranno molto su quella linea di “dialogo”.

IL NO CONCRETO AL RAZZISMO DELLA CHIESA ANGLICANA INGLESE

Nel corso del Sinodo generale della Chiesa Anglicana d’Inghilterra (Londra, 9/13 febbraio 2009), l’assemblea di vescovi, sacerdoti uomini e donne, e laici ha approvato con 322 sì, 13 no e 20 astenuti una mozione che sancisce il divieto per i preti, i seminaristi e i laici che parlano a nome della Chiesa d’Inghilterra di iscriversi a partiti di estrema destra (come il Bnp, British National Party) xenofobi e razzisti.

“Questo renderà più difficile – ha spiegato V.Gnanadoss, donna membro laico del Sinodo – a organizzazioni simili dire che ci sono membri del clero che li appoggiano”

“Qualsiasi movimento politico che cerca di dividere le nostre comunità sulla base etnica è un affronto alla natura di Dio rivelato nelle Scritture, – ha proseguito – […] votare a favore o sostenere un partito che promuove politiche razziste è incompatibile con l’appartenenza a una comunità cristiana”.