DON CIOTTI, A 60 ANNI DALLA DICHIARAZIONE I DIRITTI SONO ANCORA FERMI ALLA CARTA

” […] Diritti significa responsabilità. Dietro alla lunga storia dei diritti, c’è la grande aspirazione umana alla libertà e alla dignità, c’è il sogno di costruire società dove a ogni persona, indipendentemente dalla condizione, dal sesso, dall’età, dall’appartenenza etnica e culturale, dai riferimenti religiosi, siano garantiti mezzi materiali e opportunità per sviluppare in armonia con gli altri la propria personalità e i propri talenti.
[…] Nonostante quegli articoli abbiamo diritti retrocessi a variabili di politiche che hanno aumentato la povertà invece della ricchezza e hanno cacciato il mondo in una crisi economica senza precedenti. Diritti barattati in cambio di una sicurezza che alimenta le paure invece di
combatterle, accrescendo le distanze, imponendo selezioni e discriminazioni, innalzando barriere.
[…] Essenziali quei 30 articoli in tutela del bene non negoziabile della vita e della dignità delle persone, del loro essere sempre fine e mai mezzo, del loro poter essere strumento della propria e altrui liberazione “.

(Don Luigi Ciotti, 10-12-2008)

ANCHE LA GIUSTIZIA E’ TROPPO URGENTE PER PARLARNE

Volevate meno chiacchiere e più fatti?
Avete eletto il centro-destra?
E allora un governo non può mica perdere tempo a discutere, sulle sue riforme!

  • La scuola? Troppo urgente, troppo urgente: decreto-legge!
  • La finanziaria? Troppo urgente: voto di fiducia!
  • ORA la giustizia? Troppo, troppo urgente davvero!! Non c’è tempo per discussioni con le opposizioni o con chi nella giustizia ci lavora!

Prima si discuteva troppo e non si riusciva a concludere molto. Ora non si discute nemmeno, ma si va a cambiare interi settori della società, interi concetti della Costituzione, a colpi di maggioranza.

Con la scusa che, anche se da anni si fa poco e niente, tutto è estremamente, inevitabilmente URGENTE.

MAGDI CRISTIANO ALLAM PORTA LA SUA NUOVA FEDE DI NUOVO SOTTO I RIFLETTORI

Nato a Il Cairo, musulmano laico, riceve un’educazione cattolica e occidentale. In Italia lavora per Il Manifesto, La Repubblica, Il Corriere della Sera. Con numerose pubblicazioni si fa paladino del modaratismo ed anti-fondamentalismo islamico, indagatore delle ragioni delle culture per promuovere dialogo e laicità, moderazione e comprensione.

  • Durante la Veglia di Pasqua del 2008 si converte al Cattolicesimo con una scenografica e spettacolare cerimonia presieduta dal Papa in mondovisione. Lui, congiuntura tra due culture in frequenti tensioni.
  • Il 30 novembre 2008 Magdi Cristiano Allam fonda il Partito Protagonisti per l’Europa Cristiana, col quale intende presentarsi alle Elezioni Rappresentative Europee 2009. “L’appello a tutti gli italiani di aderire per contribuire alla riforma etica dell’Italia e dell’Europa”, scrive.

Da un estremo all’altro. Lo spettacolo continua.
Si abbandona la Jihad per intraprendere una Crociata.

(fonte www.protagonistiec.it)

P. ROY BOURGEOIS NON RITRATTA SUL SACERDOZIO FEMMINILE

Il missionario cattolico di Maryknoll padre Roy Bourgeois ha partecipato il 9 agosto 2008 all’ordinazione sacerdotale di una donna, Janice Sevre-Duszynka, 58 anni, avvenuta nell’ambito del movimento Catholic Womenpriests a Lexington (Kentucky).
La reazione del Vaticano non si è fatta attendere: in una lettera personale la Congregazione per la Dottrina della Fede ha intimato al missionario l’abiura della propria posizione entro il 21 novembre 2008, pena la scomunica.
P. Bourgeois ha scritto al Vaticano per illustrare le sue ragioni, e a tutti i preti con l’esortazione ad affrontare questi problemi pubblicamente nella Chiesa. Molte le posizioni di solidarietà ricevute da vescovi e teologi.
Il padre gesuita James Martin ha aggiunto: “Magari la Chiesa avesse agito con altrettanta rapidità contro i preti responsabili di abusi sessuali!”

(fonte Adista)