CATTOLICO E BERLUSCONIANO? UN’IMPAGABILE MICHELE SERRA

E dunque sembra che parte del mondo cattolico consideri con fastidio il portamento sessuale del signor B. Quello che resta oscuro – per le anime semplici come chi scrive – è che cosa, nel corso degli ultimi vent’anni, il suddetto mondo cattolico abbia pensato di tutto il resto: dell’accumulo di potere, dello sfoggio di ricchezza, dei mercanti nel tempio, dell’umiltà ignorata, delle leggi piegate a interessi privati, della comunità mercificata, dell’ingordigia lodata, della sobrietà dimenticata.
C’era forse qualcosa di evangelico, nella parabola del Signor B.? Qualcosa di pio nei suoi palinsesti? Qualcosa di salvifico in lui medesimo, come ebbe a dire il povero Baget Bozzo?
Possibile che per tanti cattolici sia sempre e solo il sesso, a produrre sobbalzi etici, ripensamenti morali?
Non era già abbastanza anticristiano un signore venuto al mondo per santificare i quattrini e la pacchianeria del potere, banalità peraltro già arcidiffuse? C’entrava qualcosa con De Gasperi? Con Sturzo? Con il cristianesimo sociale, con lo scoutismo austero, con il pallore delle suorine, con i canti ciellini?
Sono stati muti e sordi per vent’anni. Li ha risvegliati uno sfarfallio di mutande.

Michele Serra – L’amaca
(da Repubblica del 26-7-2009)
Annunci

BEPPE GRILLO ALMENO HA UN PROGRAMMA: ECCOLO

A livello istituzionale generale:

  • Applicazione delle Leggi “Parlamento Pulito”:
  • incandidabilità al Parlamento di condannati e inquisiti
  • reinserimento del “voto di preferenza” nella legge elettorale
  • massimo di due legislature per ogni parlamentare
  • Libertà d’informazione: ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico
  • Legge sul conflitto di interessi riguardo a chi ricopre ruoli pubblici e governativi
  • Rinuncia ufficiale e istituzionale dell’Italia allo sviluppo del nucleare

A livello nazionale e amministrativo:

  • Acqua pubblica: no alla speculazione dei privati su un bene di tutti
  • Impianti di depurazione obbligatori per ogni edificio non collegabile a impianti fogniari; contributi e finanziamenti per impianti di depurazione privati
  • Espansione del verde urbano
  • Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse
  • Piano di trasporti pubblici non inquinanti e reti di piste ciclabili cittadine
  • Piano di mobilità per i disabili
  • Connettività al web gratuita per i residenti di un Comune
  • Creazione di punti pubblici di telelavoro
  • Verso i rifiuti zero (politiche di differenziata in tutti gli uffici pubblici e nelle scuole e porta a porta nei quartieri)
  • Sviluppo delle fonti rinnovabili (specie fotovoltaico ed eolico) con contributi e finanziamenti comunali
  • Efficienza energetica
  • Favorire le produzioni locali

MINZOLINI NUOVO DIRETTORE DEL TG1: CROLLO DEFINITIVO

Augusto Minzolini è il nuovo direttore del Tg1. Gianni Riotta era riuscito nella complessa opera di rendere il telegiornale sempre più accomodante con i partiti tanto da renderlo non più un insieme di notizie del giorno ma un insieme di approfondimenti di curiosità, spettacolo e gossip, dove gossip diventava anche la “nota politica” fatta solo di dichiarazioni consuete. Minzolini, nominato ormai invece sotto governo Berlusconi, è un berlusconiano perfetto. In pochi giorni sta già portando il telegiornale – già stagnante nella squallida “riottana” taciturnia sulle notizie importanti della politica- al di là del solco della neutralità omertosa, direttamente verso lo sbilanciamento adulatorio di cui sono così bei modelli Studio Aperto e teleFede. E’ sufficiente vedere le edizioni di queste giornate del G8, dove i servizi di punta sono “la giornata tutto-fare del premier”, i complimenti rivolti dai giornali stranieri al premier, le interviste alle guardie italiane che hanno visto da vicino Obama giocare a basket.

In pochi giorni il TG1 ha già perso parecchi punti di audience. Amen.

Napolitano ha rimandato indietro il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, dimostrandosi almeno stavolta sensibile all’opinione del “popolo italiano che pensa”. Amen.

Intanto si avvicina l’uscita del nuovo giornale Il Fatto Quotidiano. Un quotidiano che racconterà quello che gli altri non dicono, senza spillare soldi a nessuno. E voi, vecchi giornalacci ammuffiti, non servirete proprio più a nulla. Andate in pace. Amen.

BERLUSCONI A CENA COL SUO GIUDICE: "MA NON ABBIAMO PARLATO DI GIUSTIZIA!"

Mettiamo che arrivi un aborigeno australiano e accenda il telegiornale: “Cena segreta cui hanno partecipato il Presidente del Consiglio Berlusconi, il suo avvocato Ghedini, il suo ministro della Giustizia Alfano; e due giudici, Mazzella e Napolitano, della Corte Costituzionale”.

L’aborigeno chiede: quale sarebbe la notizia?

Che la Corte Costituzionale in autunno dovrà pronunciarsi sull’attesa e dibattuta questione se il “Lodo Alfano” sia una legge costituzionale o no.

L’aborigeno: e cosa prevede il Lodo Alfano?

Che le quattro più alte cariche dello stato (Presidenti del Consiglio, della Repubblica, di Camera e Senato) non siano perseguibili dalla giustizia per alcun reato durante il loro mandato.

L’aborigeno: ma allora non è molto corretto che quei giudici vadano a cena con uno di quelli a favore del quale andrà il provvedimento che devono giudicare!

L’aborigeno la sera accende di nuovo il telegiornale, intenzionato a vedere se il Presidente del Consiglio negherà che ci sia stata la cena oppure si scuserà e ammetterà di aver fatto una scorrettezza. Anche perchè il fatto è palese: chissà che scopo avrà mai una cena nella quale, con tutte le persone possibili, si vengono a trovare il Premier, il suo avvocato, il suo Ministro della Giustizia, e due Giudici che dovranno dire a breve se il Premier ha diritto a non poter essere processato oppure no.

Eccola la risposta del nostro Presidente: “E’ stata solo una cena tra amici, NON ABBIAMO PARLATO DI GIUSTIZIA”

COLPEVOLI: GUERRE ALL’AFRICA, PORTA CHIUSA AGLI IMMIGRATI

In Niger c’è la guerra.

La guerra in Niger è fomentata dalla Francia.

Il Niger è ricco di uranio.

L’uranio è una materia prima sempre più rara e costosa, a rischio esaurimento in pochi decenni.

Alla Francia serve molto uranio: per le sue 50 centrali nucleari.

La guerra in Niger fomentata dalla Francia per far funzionare le centrali nucleari provoca milioni di profughi.

I profughi, disperati e poveri, attraversano il Sahara per tentare di raggiungere il ricco e benestante occidente.

Si imbarcano disposti alla clandestinità, alla perdita della salute, alla messa a rischio della propria vita.

Si imbarcano e arrivano a Lampedusa.

Dove il governo di centro-destra ha inaugurato i “respingimenti indiscriminati” di tutti i clandestini che arrivano.

Gli elettori di centro-destra pensano infatti che sia inevitabile e giusto fare così, perchè qui non c’è più posto, specie per persone che poi fanno i criminali o rubano il lavoro ai nostri giovani.

Gli stessi elettori che sostengono lo stesso governo che vuole costruire, per il futuro energetico ed economico dell’Italia…centrali nucleari.

DE MAGISTRIS E LA ALFANO IN EUROPA

Due persone fino a poco tempo fa non solo sconosciute ma addirittura prese di mira dalla politica e dai media, non iscritte a partiti, sono state i veri vincitori delle elezioni europee: l’ex magistrato De Magistris fatto fuori da Mastella, dai partiti e dal CSM per le sue inchieste sulla nuova P2 e sulla sparizione dei fondi europei nel mezzogiorno; la giovane e attiva Sonia Alfano, già candidata per le Liste Civiche Beppe Grillo in Sicilia, figlia di una vittima di mafia, impegnata in battaglie di legalità e giustizia sociale e istituzionale.

  • Luigi de Magistris, 42 anni (86’194 voti)
  • Sonia Alfano, 38 anni (28’104 voti)

MARCO TRAVAGLIO A GENOVA COL SUO NUOVO LIBRO

Oggi Marco Travaglio e Carlo Vulpio sono stati ospiti del Meet Up di Beppe Grillo di Genova tenendo una conferenza alla Palestra Mandracci (expo) davanti a circa 500 persone affluite solo grazie al tam tam dell’internet locale. I due giornalisti hanno presentato i loro ultimi lavori editoriali.
  • Carlo Vulpio, 20 anni di giornalismo autentico ne Il Corriere della Sera, è stato da poco messo alla porta a causa di inchieste troppo precise e profonde sulle responsabilità economico-politiche-giudiziarie di parecchie vicende come le inchieste di Luigi De Magistris “Why not”. Il suo libro “La città delle nuvole” racconta la città più inquinata d’Europa: Taranto. Delle sue oltre 200 ciminiere, senza filtri, del suo produrre il 92% della diossina italiana, del suo ospitare bambini provenienti da Chernobyl per dare loro una salute migliore (?).
  • Marco Travaglio ha invece presentato un libro raccolta della sua avventura con Annozero, rispondendo finalmente alle continue critiche rivolte alla presunta faziosità del programma, con l’affermazione comprovata che Annozero è stata l’unica trasmissione televisiva ad occuparsi di temi importanti e a dare voce ad eventi, persone, vicende eluse e nascoste. Notevolissima l’ampia riflessione sui motivi e sulle domande che stanno dietro alle odierne vicende riguardanti Silvio Berlusconi: perchè abbia bisogno di mentire sul caso Noemi e non voglia/possa dire la verità: probabile che sia ricattato o ricattabile da una o più persone; perchè il processo di Mills sia assolutamente normale ed anzi racchiuda nelle sue motivazioni a catena tutta la vera vita affaristica del premier. Un testimone (Mills) condannato per aver detto il falso per coprire le responsabilità di Berlusconi nell’aver creato delle società finte (off shore) per coprire la sua scalata e il suo possedere altre aziende importantissime come Mediaset e Mondadori, a loro volta strumenti strategici per coprire reati finanziari e collusioni con politica, mafia e P2 risalenti a prima della sua discesa in campo.